😂 Umoristico

Anna Palindromo: la storia di una scrittrice folle e creativa.

Maria Antonietta era solita frequentare il bar di Shangri-La, un luogo tranquillo dove poteva annegare nel bicchiere i suoi problemi, tra cui la solitudine e l'alcolismo. Un giorno, mentre sedeva al banco e si gustava il suo quarto drink, incontrò il Padre di Anna, noto evasore fiscale nella zona.


"Padre Di Anna, quanto è bello vederla!" esclamò Maria, con un sorriso da ubriaca stampato sul volto. "Come sta la sua meravigliosa figlia?"


"Ah, Anna", rispose il Padre con malinconia. "Una cattiva scelta. Volevo che studiasse legge, ma lei ha deciso di seguire la sua passione per la scrittura. E guarda dove l'ha portata."


Maria Antonietta sapeva della fama da scrittrice fallita di Anna. "Cosa ha mai scritto?" chiese, incuriosita.


"Ha pubblicato tre libri", disse il Padre, con un sospiro. "Il primo era una confusa storia su piccioni impazziti, il secondo parlava di fantasmi che giocano a strip poker nel suo bagno, e il terzo era un elenco di nomi divertenti per gli animali domestici."


Maria Antonietta inarcò un sopracciglio. "Sembrano tutti un po'... strani."


"Esattamente", disse il Padre. "E il terzo libro l'ha fatta cadere nell'abisso della paranoia. Credeva che tutti la stessero osservando, in particolare i piccioni."


"Ma come è morta Anna?" chiese Maria Antonietta, sempre più curiosa.


"È saltata dal tetto del suo appartamento", disse il Padre con un sospiro triste. "Pensava di avere le ali e di poter volare, ma è finita male."


Maria Antonietta annuì, commossa. Ma poi, con la sua vocina un po' stridula, chiese: "Ma mi dica Padre, ho sentito voci in giro che Anna era al suo stesso funerale. È possibile?"


Il Padre sorrise ironico. "Ah, quelle voci. Anna amava la sua follia, la sua stranezza. Immaginava spesso di essere presente all'appuntamento finale con sé stessa, e forse ora ha trovato pace tra le sue fantasie."


Maria Antonietta non aveva capito molto, ma sorrideva felice. Anche lei, come Anna, trovava serenità nel suo mondo immaginario, nel suo bicchiere pieno e nelle risate degli amici.


E così la strana vicenda di Anna Palindromo, scrittrice fallita e vittima della sua stessa creatività, si raccontava tra i tavolini del bar di Shangri-La, tra i bicchieri tintinnanti e le voci di chi la conosceva solo di fama.

Ma chissà, forse Anna ancora volava, tra le nuvole dei suoi sogni e delle sue follie. E forse la tristezza, a volte, poteva essere sconfitta dall'umorismo e dalla fantasia.

Anna Losio

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