🔍 Fantascientifico

Il Casco della Crescita Intelligente.

Valerio si svegliò in preda all'ansia, il respiro corto e il cuore che batté al ritmo di un tamburo. Ogni volta che doveva uscire di casa, la sua agorafobia lo assaliva insieme agli attacchi di panico. Fuori, gli autobus sfrecciavano nell'aria e le luci della città lo confondevano. Non riusciva a distinguere la realtà dalla fantasia.


Ma c'era una cosa che lo faceva sentire utile, che gli rendeva la vita sopportabile e gli faceva dimenticare le sue fobie: la ricerca. Valerio era un ricercatore universitario in informatica e, nonostante la sua giovane età, aveva dedicato la sua vita alla scienza, alla scoperta di qualcosa di importante. Era convinto di avere tra le mani un'idea che avrebbe fatto la storia.


Una sera, decise di mostrare il suo progetto all'unico amico che gli era rimasto, Gabriele. Gabriele era un giovane spazzino di 32 anni, allegro e instancabile. Era sempre stato affascinato dalla scienza, anche se non aveva avuto la possibilità di studiarla.


Valerio, emozionato e trepidante, portò Gabriele nella sua stanza piena di computer e attrezzature. Gli fece provare un casco che aveva sviluppato, che, se indossato, riusciva a rendere più intelligente.


"E' incredibile, Valerio! Sento la mia mente che lavora a velocità sorprendente! Cosa c'è dentro questo casco?"


"È un sistema basato su un prestito di intelligenza, Gabriele. Chi lo indossa può accedere all'intelligenza inutilizzata di altre persone nel raggio di centinaia di metri. Siamo davanti a un cambiamento epocale della storia, Gabriele!"


Ma quella notte, l'invenzione venne rubata da Vittorio, un professore universitario di informatica di sessant'anni che aveva trascorso la sua vita accademica in cerca di un successo che non arrivava mai. Vittorio aveva visto nel casco una possibilità per tornare alla ribalta e dimostrare al mondo la sua intelligenza.


L'indomani, Valerio scoprì che la sua invenzione era stata rubata. Andò a casa del professore e lo trovò indifeso e catatonico nella sua stanza accanto al casco.


Dopo quell'episodio, la vita di tutti i protagonisti cambiò radicalmente.


Il professore fu licenziato dall'università, la sua reputazione fu compromessa e la sua vita divenne un inferno.


Gabriele, che aveva sperimentato gli effetti positivi del casco, riuscì finalmente ad avere la possibilità di studiare, grazie al finanziamento che Valerio ottenne per il lavoro che aveva svolto.


Valerio, invece, subì numerose difficoltà a causa del furto della sua invenzione. La sua agorafobia peggiorò e si isolò sempre di più.


Ma la sua ricerca non si fermò. Continuò a lavorare su nuovi progetti, nuove idee e, con il tempo, superò la sua fobia.


Valerio capì che la vita si può cambiare solo se si crede in se stessi e si lotta per i propri sogni. Gabriele capì che la scienza e la cultura sono il vero modo per uscire dalla povertà e dal disprezzo. Il professore Vittorio capì che non si può rubare l'intelligenza altrui per cercare il successo, ma si deve lavorare e studiare.


La storia del casco che cambiava l'intelligenza non arricchì nessuno dei protagonisti, ma li fece crescere come persone e come professionisti.

Mirco Barone

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