🔍 Fantascientifico

"Kemi, Serchio e Van nell'universo"

In una Catania del 2117, la vita scorreva placida e felice, sotto il regime socialista femminista. La Sicilia non era più il fanalino di coda dell'Italia, bensì un'isola unita al resto del paese da un ponte ecologico che si innalzava maestoso sullo Stretto di Messina. La tecnologia aveva fatto compiere passi da gigante alla società, ma il prezzo pagato era stato altissimo. L'inquinamento, causato dall'esplosione anomala di molte centrali atomiche, aveva ridotto la popolazione mondiale a metà lasciando terra e mari deserti e privi di vita. Per risalire la china, la tecnologia aveva dovuto spingersi ancora oltre, cercando risorse su pianeti lontani e portandole sulla Terra.


Uno dei benefici della tecnologia era la caduta delle barriere comunicative tra specie. Kemi, che aveva suonato il campanello della casa di Serchio per la decima volta quella mattina, aveva moltissime curiosità sull'ultima scoperta che il suo compagnello aveva fatto sull'ultimo pianeta esplorato. Tra le altre cose, aveva detto che i gatti di quello specchio di universo erano in grado di comunicare perfettamente con le persone. Non ci credeva, ma voleva comunque vedere un gatto da quel pianeta. Nel frattempo, cercava la compagnia del suo akita Shibo, un animale fedele e sempre a sua disposizione.


L'amica Van le aveva raccontato poi che qualche giorni prima, durante uno spettacolo al Teatro Bellini, una scossa del vicino vulcano Etna aveva fatto tremare il palcoscenico. Il risultato? Un liquido verde, luminoso e alieno era fuoriuscito dalla crepa formatasi sul pavimento del teatro. Kemi e Serchio, incuriositi dall'evento, decisero di entrare nel teatro insieme a Van e Shibo, per verificare di persona l'accaduto.


Una volta entrati, videro subito la macchia verde-blu posizionata nella sezione più interna del palcoscenico. Serchio, con il suo cellulare dotato dell'app corretta, riuscì a identificare uno schema di comunicazione che si attivava una volta scansionato il liquido alieno. Decifrarono un messaggio: <<Terremoto improvviso sull'indirizzo 1305.218. Confermare, richiesta di aiuto di emergenza>>.


Increduli, i tre amici decisero di informare le forze dell'ordine sull'accaduto. Una volta arrivati sul posto, scoprirono che l'indirizzo fornito dal messaggio era la posizione di una nave spaziale di soccorso, che era atterrata nella zona per prestare aiuto a uno dei loro compagni rimasto ferito. La nave si materializzò davanti a loro e i tre amici furono scortati a bordo.


Quella nave, giunti a bordo, scoprirono che i membri dell'equipaggio cercavano una soluzione tecnologica per un'imminente guerra con una specie aliena ostile che aveva attaccato una loro nave durante una missione di ricerca. Dopo un'attenta analisi della situazione, Serchio riuscì a creare un algoritmo in grado di neutralizzare il campo di energie dell'avversario. Kemi, invece, utilizzò la sua abilità di accarezzatrice di gatti per calmare un alieno ferito e privo di speranza.


La missione ebbe successo alla fine; gli alieni avevano capito la forza dell'umanità e dell'unione tra le specie. Kemi, Van e Serchio ricevettero i ringraziamenti dell'equipaggio e salirono sulla navetta che li riportò a casa, nel loro pianeta oramai riadattato alla vita e alla convivenza con le altre forme di vita extraterrestri.


Da quel giorno, i tre sapevano che il progresso della tecnologia era quel che ci voleva per continuare a tenere unita l'umanità, in un mondo sempre più piccolo e con un destino sempre più incerto.

Manuela Mariagrazia Russo

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