👻 Thriller

Le Forche: la storia segreta della chiesa della Vergine Maria.

Gianluca De Vitis, 31 anni, era un olivicoltore esperto che aveva ereditato dal padre un antico frantoio situato nella contrada "Le forche", in un piccolo paese della Puglia. Quando Gianluca decise di ristrutturare il frantoio per riportarlo alla sua gloria passata, non aveva idea di ciò che avrebbe scoperto.


Mentre gli operai erano impegnati nei lavori, scoprirono qualcosa che colpì Gianluca. Erano delle ossa umane. Ascoltando le storie degli anziani del paese, scoprì che in quella contrada, nel 1600, venivano giustiziati i criminali. Le Forche, situate nelle gravine, erano l'ultima destinazione dei condannati a morte, che dovevano superare tre prove prima del patibolo. La prima prova era una cerimonia religiosa nella chiesa della Vergine Maria, la seconda era la Pila del Bove, un masso vicino ad un rigagnolo di acqua dove il boia lavava le mani. L'ultima prova non era documentata, ma si diceva che fosse particolarmente crudele.


Gianluca decise di indagare ulteriormente sulla storia delle Forche. Nel frattempo, al paese, venne organizzato un seminario di Public History, e Gianluca incontrò Artemisia Capote, 35 anni, una storica pubblica che seguiva gli eventi storici della zona.


Artemisia condivideva la stessa passione di Gianluca per la storia locale e i due decisero di unirsi per scoprire di più sul passato delle Forche. La ricerca portò i due verso il parroco della chiesa, Don Francesco, 45 anni. La chiesa della Vergine Maria era stata il luogo della prima prova per i condannati a morte, ed era evidente che Don Francesco aveva un ruolo importante nella cerimonia.


Don Francesco si rifiutò di parlare della storia delle Forche, implorando invece Gianluca e Artemisia di lasciare stare l'argomento. Ma Gianluca e Artemisia non si curvarono davanti alle resistenze del sacerdote e cominciarono a scavare più a fondo.


Cosa scoprirono li lasciò senza fiato. La chiesa era stata il punto di partenza per l'ultima prova. I condannati dovevano passare attraverso un corridoio segreto che portava alla parte posteriore della chiesa. Lì, incontravano una corda che pendeva fuori da una finestra. Se il condannato riusciva a salire e raggiungere l'apertura sulla cima del campanile, la sua vita sarebbe stata risparmiata.


Gianluca e Artemisia erano sbigottiti dalla scoperta e chiesero a Don Francesco del campanile della chiesa. Il parroco rispose che era stato chiuso e bloccato dagli altri sacerdoti della zona, dopo che si era tramandata la leggenda che la corda che pendeva dall'apertura del campanile si muoveva da sola ogni volta che ci si avvicinava alla chiesa nelle notti di luna piena.


Gianluca e Artemisia non erano persuasi dalle storie del parroco. Si diressero alla chiesa e, con l'aiuto di una scala, arrivarono alla parte posteriore dove si trovava la finestra del campanile. La leggenda era vera, la corda si muoveva da sola. Mentre Gianluca e Artemisia erano intenti ad osservare la corda, sentirono una porta sbattere rumorosamente, la porta della chiesa.


Non sapevano se stava succedendo qualcosa di terribile dentro la chiesa e Gianluca decise di scendere dalla scala per indagare. Artemisia, palesemente spaventata, gli chiese di non farlo.


"Gianluca, non andare, potrebbe essere pericoloso," disse Artemisia.


"Glielo devo, è la mia chiesa," rispose Gianluca.


Gianluca entrò nella chiesa e Artemisia lo seguì con cautela. Scoprirono Don Francesco che teneva in mano un'arma.


"Don Francesco, che cosa sta succedendo?" domandò Gianluca.


"Non mi resta altro che ucciderla," rispose il sacerdote, indicando Artemisia. "Devo proteggere i segreti della chiesa."


La tensione aumentò e Artemisia cominciò a tremare. Ma Gianluca non era pronto ad arrendersi. Meditò un momento e poi agì.


Afferrò la corda che pendeva dal campanile e la avvolse attorno al braccio di Don Francesco. Tirò la corda con tutte le sue forze e la pressione contro il braccio del sacerdote fu abbastanza forte da fargli cadere l'arma.


Gianluca e Artemisia controllarono la situazione. Chiamarono la polizia e Don Francesco venne condannato per i suoi crimini. Gianluca e Artemisia erano felici di aver trovato le risposte per le loro domande sulla storia della contrada delle Forche ma a un grave costo personale.


La storia della chiesa della Vergine Maria e delle Forche fu raccontata a tutti i presenti al seminario di Public History nel paese. Gianluca e Artemisia non avevano mai condiviso un'esperienza così intensa e il loro legame era diventato più forte.


Mentre il sole tramontava sulla contrada delle Forche, Gianluca e Artemisia si sedettero silenziosamente accanto alle gravine in cui una volta si giustiziavano i criminali. Guardando verso la chiesa della Vergine Maria, sorridendo nell'immagine della loro avventura, venerando la storia del passato e guardando al futuro con ottimismo.

Cinzia Perniola

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