😂 Umoristico

Manlio Parmigiano, acchiappamenestrelli fantastico

Era da mesi che gli abitanti di Acquappesa non dormivano sonni tranquilli. L'inaspettata insorgenza dal sonno eterno del Grande Menestrello Laser Fantasma aveva portato il caos nella cittadina calabrese: il Menestrello aveva un esercito di fantasmi minori, i Menestrellini, che sparavano raggi laser dagli occhi, spaventavano i bambini, e trasmettevano il parassita della leishmaniosi.


Ma c'era una speranza: Manlio Parmigiano, temerario acchiappamenestrelli fantasma. Manlio era cresciuto figlio unico in una casa isolata tra le colline della Calabria, e sin da piccolo aveva sviluppato l'abilità di vedere i fantasmi: una volta, infatti, aveva incontrato l'anima in pena di un pastore che gli aveva chiesto di riparare la staccionata del suo pascolo. Manlio aveva eseguito l'ordine del fantasma, e da quel giorno aveva capito di avere una missione: aiutare le anime smarrite a trovare la pace.


La sua fama di acchiappamenestrelli fantasma si era diffusa velocemente, e quel giorno Manlio era tranquillamente seduto nella sua pizzeria preferita di Acquappesa, ad ordinare un arancino con nduja, quando il telefono squillò.


"Ehi Manlio, sono io, Ciro! Siamo nei guai: il Grande Menestrello Laser Fantasma si è risvegliato e sta seminando il panico in città. Devi aiutarci, Manlio, sei l'unica speranza!"


Manlio sorrise: era esattamente quello che aspettava.


"Non temere, Ciro. Sarò lì entro dieci minuti."


Manlio si alzò dalla sedia e, dopo aver salutato il pizzaiolo, si diresse verso la città.


Una volta arrivato sulla piazza principale, Manlio vide il Grande Menestrello Laser Fantasma fluttuare nell'aria, seguito da una schiera di Menestrellini armati di raggi laser. Manlio sentì un brivido lungo la schiena, ma sapeva di dover agire.


"Vieni qui, Fantasma!" gridò Manlio, attirando l'attenzione del Menestrello.


"Allora tu sei il famoso acchiappamenestrelli? Scommetto che non saprai come affrontare il mio esercito!"


Ma Manlio non si lasciò intimidire. Con un balzo tremendamente veloce, afferrò uno dei Menestrellini e lo alzò in aria.


"Hai ancora il coraggio di sfidarmi?" disse, puntando il fantasma contro il Menestrello.


Il Menestrellino capì che la sua fine era vicina, e decise di arrendersi.


"La nostra anima è intrappolata in questo mondo, non sappiamo più come tornare nell'aldilà!" disse in lacrime.


Manlio capì che c'era del lavoro da fare, ma non solo con il Grande Menestrello Laser Fantasma. Decise di dare una mano anche ai fantasmi minori, e nel giro di pochi giorni riuscì a trovare una soluzione per tutti i fantasmi della città.


Alla fine, anche il Grande Menestrello Laser Fantasma capì che non aveva più senso spaventare la gente. Decise di diventare amico di Manlio e Ciro e di trovare lavoro come aiutante nella pizzeria.


"Ehi, Menestrello!" disse Ciro, guardando il fantasma che arrotolava la pizza con la massima perizia. "Hai mai pensato di fare una pizza laser?"


"Eh eh, perché no?" rispose il Menestrello, ridendo.


Da quel giorno, la città di Acquappesa tornò ad essere tranquilla, e Manlio e Ciro diventarono eroi locali.


"Non avrei mai pensato di diventare un acchiappamenestrelli!" disse ridendo Manlio.


"Ed io un pizzaiolo-fantasma!" rispose Ciro, tenendo per mano il Grande Menestrello Laser Fantasma.


La storia del Grande Menestrello Laser Fantasma era stata risolta, ma Manlio sapeva che avrebbe sempre altri fantasmi da aiutare. Ma non gli importava: era felice di avere trovato un suo posto nel mondo e di essere riuscito a fare la differenza.

Aurora Cosentino

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